Nanotecnologie

Cappotti interni nanotecnologici per tutto il territorio dell’Emilia Romagna

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Lo sviluppo delle nanotecnologie come elemento caratterizzante dei più avanzati strumenti di coibentazione e isolamento termico per la casa è ben più di un semplice trend che si accompagna all'ascesa del fenomeno della bioedilizia. La creazione di cappotti interni nanotecnologici rappresenta, a oggi, il modo più pulito, sicuro, rapido e tutto sommato economico (se consideriamo anche la drastica riduzione del tasso di deterioramento di pareti e soffitti) di proteggere la casa dagli agenti atmosferici, garantendosi al tempo stesso una sicura ottimizzazione delle risorse energetiche. Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente.

Come funziona la nanotecnologia

Per spiegare nel dettaglio il funzionamento di questi cappotti interni nanotecnologici, prenderemo spunto dal funzionamento della resina Econanosil, un marchio che è da anni, e con reciproca soddisfazione, nostro partner. Il loro ritrovato rappresenta il massimo livello di efficacia raggiungibile oggi con le nanotecnologie applicate al settore dell’edilizia. In pratica, questo materiale si applica sulle pareti dell’edificio e immediatamente dopo la sua applicazione comincia la sua azione di isolamento. In sostanza, la resina Econanosil va a occupare le microporosità del muro (invisibile a occhio nudo ma responsabile della permeabilità dello stesso), creando una struttura reticolare all'interno di esso che protegge la parete e la isola dall'esterno.
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Effetti sugli edifici

Il primo effetto immediatamente percepibile è l’isolamento termico. Lo si può verificare facilmente nelle giornate invernali più fredde: là dove si faceva notevole fatica a riscaldare un ambiente a causa di muri che non riuscivano a trattenere il calore, con la resina Econanosil gli effetti sono immediati e lo scarto termico fra esterno e interno appare più immediatamente percepibile. Inoltre, questo tipo di materiale, se applicato anche all'esterno, protegge l’edificio da funghi e muffe.

Vantaggi e benefici

Oltre a quelli già elencati (velocità, pulizia, preservazione della qualità dell’immobile), un materiale come la resina Econanosil presenta ulteriori motivi di interesse per il consumatore. Tra i primi, sicuramente la facilità dell’applicazione, che rende quest’ultima operazione praticabile anche da chi non ha molta esperienza, e poi il notevole risparmio che, sulla media distanza, garantisce al cliente.
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MODERNE NANOTECNOLOGIE INNOVATIVE

La nanoresina è, tra le nanotecnologie innovative introdotte negli ultimi anni nel campo dell’edilizia, e in particolare dell’edilizia sostenibile, lo strumento più efficace per coibentare e isolare la propria casa o la propria fabbrica senza ricorrere a costosi lavori murari che, fra le altre cose, laddove non eseguiti a regola d’arte, rischiano anche di compromettere la stabilità delle pareti e dei soffitti. Tutto questo, in caso di utilizzo delle nanotecnologie innovative e pulite che informano la natura stessa della nanoresina (ad esempio quella recante il marchio Econanosil, nostro fidato partner), non avviene: questo perché la nanoresina è pensata appositamente non solo per proteggere le costruzioni murarie ma, laddove possibile, per rendere queste ultime più forti e performanti.

Isolamento a cappotto: cos'è

La nanoresina per isolamento delle case si inscrive nell'insieme di tecniche di isolamento dette “a cappotto”. A prescindere dal fatto che queste vengano applicate in interni, sul lato esterno dei muri o su entrambi i lati, tali tecniche consistono per l’appunto nella creazione di un piccolo, o in alcuni casi non così piccolo, strato protettivo in grado di fungere da diaframma tra gli agenti atmosferici e il muro stesso, evitando che quest’ultimo venga aggredito da muffe oppure invaso dall'umidità.
La principale controindicazione di tali tecniche, che non sono certo nate con le nanotecnologie, è stata sempre individuata nell'estrema invasività di tali interventi, capaci a volte persino di compromettere la solidità dei muri e dunque la stabilità dell’intero edificio.

Nanoresina: la soluzione

Le nanotecnologie innovative frutto delle più moderne ricerche hanno sciolto definitivamente questo conflitto, partendo da un assunto di base: i muri devono essere protetti e isolati ma al tempo stesso devono poter “respirare”: in altre parole, devono essere in grado di prendere la parte buona della circolazione dell’aria, rigettando al tempo stesso quella cattiva.
La nanoresina fa esattamente questo: creando una struttura protettiva a reticolo all'interno del muro, nei micropori presenti in esso (e perlopiù invisibili all’occhio umano), protegge il muro impedendo l’occupazione di quegli stessi micropori da parte di condensa o altri elementi nocivi, e contestualmente preserva le capacità traspiranti della struttura muraria.
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